Come funziona il questionario
Ti chiediamo dove vivete, quanti figli avete e quanto tempo passano con ciascun genitore. Poi, per ciascun genitore, il reddito netto al mese, la casa e gli eventuali altri beni. Se un genitore non ha beni oltre alla casa dove vive e a un'auto, tutta la parte sul patrimonio viene saltata. Alla fine vedi un quadro sinottico che puoi stampare o salvare in PDF.
Il calcolo segue la proposta di legge: il costo dei figli è quello di una tabella nazionale per età e area, ciascun genitore lo sostiene in proporzione al proprio reddito netto disponibile, e nessuno scende sotto una soglia di protezione. Per capire ogni passaggio leggi la guida al calcolo.
Domande frequenti
Il questionario ha valore legale?
No. Si basa su una proposta di legge, non su una legge in vigore, e dà un quadro indicativo. Per applicarlo servono un avvocato o, se la proposta sarà approvata, l'Ufficio per la famiglia previsto dall'articolo 9.
I miei dati vengono salvati o inviati?
No. Il calcolo avviene nel tuo dispositivo e nulla viene inviato a un server. Chiudendo la pagina i dati spariscono.
Cosa devo avere a portata di mano?
Il reddito netto mensile di ciascun genitore, l'età dei figli, quanto si paga di mutuo o affitto e, se ci sono, i valori approssimativi di conti, immobili e debiti. Se non conosci un dato dell'altro genitore, stimalo: puoi rifare il calcolo quante volte vuoi.
Perché mi chiede il reddito di due anni?
La proposta usa la media degli ultimi due anni per attenuare le oscillazioni occasionali (articolo 3-bis, comma 2). Il secondo anno è facoltativo.
Che differenza c'è tra il questionario e l'Excel?
Fanno lo stesso calcolo. Il questionario ti guida con domande semplici. L'Excel mostra la teoria, le variabili di legge, un foglio dati e quattro esempi molto diversi tra loro.